Sleeptech · Ricerca, sviluppo e commercializzazione del sonno circolare
Il materasso, riprogettato per non diventare un rifiuto.
Sleeptech sviluppa e porta sul mercato sistemi del sonno modulari, con componenti separabili, sostituibili e selezionati fin dall'origine per il riciclo chimico del poliuretano. Trattiamo il fine vita come un requisito di progetto, alla pari di comfort e durabilità: ogni sistema che vendiamo è un sistema che torna materia. Più ne vendiamo, più poliuretano rientra nel ciclo.
Startup incubata in SulSerio Farm, incubatore certificato dal MIMIT (Seriate, Bergamo), dove Sleeptech ha sede legale.
Ogni anno l'Europa smaltisce 30–40 milioni di materassi. Circa uno su sette torna materia.
Il materasso tradizionale è un monoblocco: strati di schiume, tessili e adesivi uniti in modo permanente. A fine vita separare i materiali costa più del loro valore, e il flusso devia verso discarica e incenerimento.
Il problema comincia in fabbrica, non in discarica. Gli strati vengono accoppiati con colle strutturali: la scelta riduce i costi di assemblaggio, ma forma "un'unità difficile da smontare" e rende antieconomico qualsiasi disassemblaggio a fine vita.[6] Il poliuretano espanso, la frazione principale in peso, non si biodegrada e in discarica occupa volumi enormi per decenni; incenerirlo recupera energia ma distrugge per sempre un polimero di valore.
C'è poi un fattore igienico che accorcia la vita utile: un monoblocco non si può lavare. Quando la fodera o uno strato si degradano, si sostituisce l'intero prodotto, anche se gran parte dei materiali è ancora integra. In Italia la stima di settore è di circa 5 milioni di materassi dismessi ogni anno, gestiti in prevalenza come rifiuto ingombrante; una filiera di raccolta e riciclo dedicata non esiste ancora.[14]
Perché il riciclo non decolla? Perché il prodotto non è progettato per essere riciclato. Le tecnologie per rigenerare il poliuretano esistono e sono industrialmente mature[1] [2], ma richiedono flussi di schiuma puliti e separati. Su un monoblocco incollato la separazione manuale assorbe il margine: il riciclatore riceve un oggetto che vale meno del costo di smontarlo. Dove design e filiera permettono lo smontaggio, il recupero di materia arriva all'80–90% del peso.[13]
La leva più efficace sta quindi a monte, nella progettazione. È il principio che l'Unione Europea ha reso legge con il regolamento Ecodesign: i requisiti di durabilità, disassemblabilità e contenuto riciclato si decidono al tavolo da disegno.[8]
Dal monoblocco al sistema: modulare per costruzione, riciclabile per chimica.
Sleeptech sviluppa un'architettura del sonno in cui ogni componente si separa, si sostituisce e rientra in un ciclo di materia. Tre scelte di progetto la rendono possibile.
Separabile per costruzione
Interfacce meccaniche al posto delle colle strutturali: il sistema si smonta in minuti, senza utensili. Il disassemblaggio smette di essere un costo e diventa un'operazione di routine.
Sostituibile per componente
Si cambia il modulo usurato, non l'intero prodotto. Le fodere si lavano, gli strati comfort si aggiornano: la vita utile del sistema si allunga oltre il ciclo del monoblocco.
Prima di riciclare, far durare. Nella gerarchia europea dei rifiuti la prevenzione viene prima del riciclo: il sistema che impatta meno è quello che resta in uso più a lungo.[15] Per questo lavoriamo per introdurre la sanificazione a ozono a domicilio: un trattamento periodico, senza acqua né detergenti, che mantiene igienico il sistema e ne prolunga la vita utile, rinviando la sostituzione dei moduli. Ogni anno di vita in più riduce l'impatto per anno di utilizzo.
Il riciclo chimico chiude il cerchio. La glicolisi depolimerizza il poliuretano e restituisce polioli utilizzabili in nuove formulazioni, fino a circa il 30% della ricetta della schiuma.[1] [2] [5] Il processo è già industriale: in Francia e nei Paesi Bassi operano impianti dedicati al poliuretano dei materassi da 200.000 unità l'anno ciascuno.[13] Funziona però a una condizione: ricevere schiuma pulita e separata. L'architettura modulare serve esattamente a questo. Progettiamo i moduli perché arrivino al reattore come materia omogenea, non come rifiuto misto.
Per questo sviluppo e commercializzazione stanno nella stessa società: ogni sistema venduto è progettato per rientrare nel ciclo a fine vita, quindi il volume di vendita alimenta direttamente il volume di materia recuperata.
La normativa europea sta riscrivendo le regole del settore.
Responsabilità estesa del produttore, requisiti di ecodesign, passaporto digitale di prodotto: ciò che oggi è volontario diventa obbligo. Chi progetta per il riciclo adesso arriva pronto.
Tre meccanismi convergono. Primo: il regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products) autorizza la Commissione a fissare requisiti vincolanti di durabilità, disassemblabilità e contenuto riciclato. Il piano di lavoro 2025–2030 colloca i materassi tra i prodotti prioritari, con atto delegato atteso entro il 2029 e un passaporto digitale di prodotto che richiederà distinta dei materiali, istruzioni di smontaggio e dati di riciclabilità.[8] [9] Secondo: la responsabilità estesa del produttore (EPR) sposta il costo del fine vita su chi immette il prodotto sul mercato, con contributi eco-modulati: paga meno chi progetta per il riciclo. In Francia dieci anni di EPR hanno portato la discarica da circa il 100% a meno del 4% del flusso; nei Paesi Bassi l'obiettivo di legge è riciclare almeno il 75% dei materassi entro il 2028.[12] Terzo: la direttiva discariche impone il tetto del 10% al 2035, chiudendo progressivamente la via di smaltimento più economica.[10]
Il perimetro si stringe anche in Italia: il decreto EPR sul tessile approvato in Conferenza Unificata a luglio 2026 copre abbigliamento e tessile-casa ma esclude i materassi, che restano senza filiera dedicata. Sarà l'ESPR europeo a colmare quel vuoto, e lo farà premiando chi si presenta con un prodotto già progettato per smontaggio e riciclo.[9] [11] Per un produttore tradizionale questi obblighi sono un costo in arrivo; per un sistema nato separabile e riciclabile sono un vantaggio competitivo che cresce a ogni scadenza regolatoria.
Quattro linee di lavoro, un metodo misurabile.
L'attività di Sleeptech è organizzata in workstream con obiettivi verificabili: prestazioni, durabilità, impatto ambientale e tracciabilità documentati secondo standard riconosciuti.
Architettura modulare
Interfacce meccaniche, geometrie dei moduli, disassemblaggio senza utensili. Validazione della durabilità secondo UNI EN 1957.
Materiali circolari
Formulazioni di schiume con quote crescenti di polioli rigenerati, fino a ~30% della ricetta: densità, resilienza e comfort caratterizzati a parità di prestazioni.
LCA e tracciabilità
Analisi del ciclo di vita secondo ISO 14040/14044 e struttura dati dei componenti pronta per il passaporto digitale di prodotto (DPP).
Servizio e logistica inversa
Sanificazione a ozono a domicilio per allungare la vita utile; recupero dei moduli a fine vita: incentivi al ritiro, aggregazione dei flussi, qualità della materia in ingresso al riciclo.
- UNI EN 1957Metodi di prova per la durabilità di letti e materassiriferimento per i cicli di fatica dei moduli
- ISO 14040/44Life Cycle Assessment: principi, requisiti e linee guidaquadro metodologico delle nostre analisi ambientali
- Reg. 2024/1781Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR)requisiti di progettazione e passaporto digitale: progettiamo già in conformità
Il programma di ricerca dialoga con la filiera manifatturiera italiana del bedding e con gli operatori europei del riciclo chimico dei poliuretani. I risultati confluiscono in specifiche di prodotto, protocolli di prova e domande di privativa industriale.
Tre profili complementari: prodotto, industria, scala.
Luigi Andrea Coscia
CEO & FounderFounder di Amakea, sistema del sonno componibile e lavabile nato in Speed Mi Up, incubatore dell'Università Bocconi e della Camera di Commercio di Milano. In precedenza socio e manager di Jobtech, HR-tech cresciuta fino a €20M di ricavi in tre anni.
Nicola Melpignano
Co-founder · Industria & materialiQuarant'anni nell'industria del bedding. Fondatore di New Wind S.r.l., gruppo manifatturiero Made in Italy, e CEO di Green Polyols S.r.l., società titolare di un processo brevettato di riciclo chimico del poliuretano con impianto operativo in Italia.
Alessandro Pelucchi
Advisor · Scale-upFounder ed ex CEO di GoldBet: ha costruito una rete retail nazionale di 2.000 punti vendita in 24 mesi. Segue la strategia di crescita e lo sviluppo territoriale.
Riferimenti
Fonti dei dati e della letteratura citata in questa pagina.
- Simón D., Borreguero A.M., de Lucas A., Rodríguez J.F., Recycling of polyurethanes from laboratory to industry, a journey towards the sustainability, Waste Management, 76, 147–171, 2018. doi:10.1016/j.wasman.2018.03.041
- Deng Y., Dewil R., Appels L., Ansart R., Baeyens J., Kang Q., Reviewing the thermo-chemical recycling of waste polyurethane foam, Journal of Environmental Management, 278, 111527, 2021. doi:10.1016/j.jenvman.2020.111527
- Gama N.V., Ferreira A., Barros-Timmons A., Polyurethane Foams: Past, Present, and Future, Materials, 11(10), 1841, 2018. doi:10.3390/ma11101841 (open access)
- Kemona A., Piotrowska M., Polyurethane Recycling and Disposal: Methods and Prospects, Polymers, 12(8), 1752, 2020. doi:10.3390/polym12081752 (open access)
- Wieczorek K., Bukowski P., Stawiński K., Ryłko I., Recycling of Polyurethane Foams via Glycolysis: A Review, Materials, 17(18), 4617, 2024. doi:10.3390/ma17184617 (open access)
- Arias Madero J., Balmori Roiz J.A., Basterra Otero L.A., Díaz González I., Discarded Mattresses: From Environmental Problem to Recoverable Resource, Sustainability, 17(18), 8371, 2025. doi:10.3390/su17188371 (open access)
- Faber B., Gradus R., Recycling of Discarded Mattresses Through Extended Producer Responsibility: Is It More Cost-Effective than Incineration?, Sustainability, 17(12), 5542, 2025. doi:10.3390/su17125542 (open access)
- Regolamento (UE) 2024/1781 del Parlamento europeo e del Consiglio (Ecodesign for Sustainable Products Regulation, ESPR), in vigore dal 18 luglio 2024. eur-lex.europa.eu
- Commissione europea, Primo piano di lavoro ESPR 2025–2030, COM(2025) 187, 16 aprile 2025: i materassi tra i prodotti prioritari. green-forum.ec.europa.eu
- Direttiva (UE) 2018/850 che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti: massimo 10% dei rifiuti urbani in discarica entro il 2035. eur-lex.europa.eu
- Direttiva (UE) 2025/1892 (revisione della direttiva quadro rifiuti: EPR obbligatorio per tessili e calzature), in vigore dal 16 ottobre 2025. environment.ec.europa.eu
- EUROPUR, Recycling Initiatives of Mattresses in Europe: EPR Schemes and National Approaches, 2025. europur.org
- EUROPUR / RetourMatras, Mattress recycling case study, 2023: capacità degli impianti; −76 kg CO₂e per materasso riciclato rispetto all'incenerimento. europur.org (PDF)
- Consorzio Materassi (Italia), Fine uso e riciclo: quale futuro per il materasso: stima di ~5 milioni di materassi dismessi ogni anno in Italia. consorziomaterassi.it
- Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti (direttiva quadro), art. 4: gerarchia dei rifiuti (prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero, smaltimento). eur-lex.europa.eu